A MAGGIO SIAMO APERTI DA MERCOLEDI' A DOMENICA 

(mercoledì e giovedì salvo mal tempo)



APERTURE STRAORDINARIE

DI MAGGIO:

LUNEDI' 1° MAGGIO

 


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Con la tua scuola in gita da noi !


Il rifugio Alpe corte del Cai di Bergamo è gestito da tre cooperative (Sottosopra, ConsorzioFA, Alchimia) che garantiscono al rifugio grazie alla propria pluriennale esperienza professionale, attenzioni sociali ed educative.


Inoltre il rifugio è facilmente raggiungibile a piedi anche da bambini della scuola primaria (45 minuti a piedi su un sentiero largo e senza nessun elemento di pericolosità) e si trova in una valle ricca di particolarità florovivaistiche e geologiche.

Emanuela plebani

Referente progetto sociale Alpe corte 3481479205


(qui sotto foto della gita della Scola Primaria di Chiuduno)

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Il rifugio propone una o più giornate di attività in montagna pensate per le scuole.


Percorsi di educazione ambientale alla scoperta di flora e fauna


Orienteering

Ciclo dell'acqua

Vita in montagna

Laboratori ecosostenibili e ludico-creativi su temi ambientali 


Info e prenotazioni 348 1479205


 

Un Rifugio sociale di montagna a pochi passi dalla città..


Il progetto nasce dalla collaborazione tra il  CAI Sezione di Bergamo e due soggetti associativi e di volontariato dell’Alta e della Media Val Seriana, ed intende avere un ampio impatto sia dal punto di vista della rete di collaborazioni che per quanto riguarda i destinatari.  Tale progetto verrà realizzato presso il rifugio Alpe Corte (a quota 1.410 mt), di proprietà del CAI sez. Bergamo, facilmente accessibile dal paese di Valcanale (Bg): oltre ad essere la prima tappa del Sentiero delle Orobie Orientali, è anche una preziosa base d’appoggio per piacevoli escursioni. Nel 2007, i soci CAI della Commissione Impegno Sociale “adottano” il rifugio e decidono di farne una struttura frequentabile anche da chi, normalmente, trova difficoltà ad avvicinarsi alla montagna: nasce così il “Rifugio senza barriere”. L’opportunità data da questo tipo di progetto è molto interessante, perché permette di offrire ad utenti dei servizi per la disabilità, a realtà di accoglienza e vicinanza alle famiglie con fragilità, a contesti che si occupano di salute mentale e di patologie psichiatriche, luoghi di aggregazione e sperimentazione meno connotati come “interventi specialistici”; il rifugio diventa spazio sociale e comunitario che permette ad ognuno di vivere situazioni di incontro “normali” e piacevoli; il rifugio diventa così luogo di incontro e di scoperta di nuove conoscenze, permette un contatto con l’ambiente e la natura, è punto di partenza per gite ed escursioni adatte a tutte le possibilità personali e di gruppo. Le esperienze che il progetto prevede si muovono in un’ottica inclusiva e con obiettivi di integrazione.

Il rifugio annualmente accoglie circa 400 pernottamenti annui . All’interno presenta una camera dedicata ai disabili (bagno per carrozzella) con 5 posti letto. Anche le altre camere sono idonee ad accoglierli fino alla capienza massima del rifugio.

Tre cooperative sociali della bergamasca 

  • Cooperativa sociale Sottosopra Onlus 
  • Consorzio FA 
  • Cooperativa Alchimia


La finalità generale che ci si propone è quella di promuovere per persone con fragilità  percorsi socio-occupazionali e progetti  di prova-lavoro con obiettivi orientativi e di acquisizione di possibili competenze nel campo dell’ospitalità turistica in ambiente montano. 

Si tratta di formare ad uno stile di ricezione turistica con proposte di vario genere (ospitalità, percorsi ecologici ed ambientali, eventi artistici, percorsi gastronomici ecc) ma che abbia in sé valori che lo contraddistinguono, quali l’attenzione ai bisogni di accoglienza ed integrazione di fasce di popolazione con maggiori  difficoltà e fragilità e la valorizzazione della montagna come luogo di incontro fra diversità.

La proposta lavorativa si incrocia con l’idea di un rifugio “luogo per la comunità” in cui ognuno trova spazio e stimolo e di cui ognuno si possa sentire partecipe e responsabile.

Tale finalità si realizzerà tramite lo sviluppo di una rete di collaborazioni che comprende le associazioni partner, altre associazioni del terzo settore che si occupano di temi sociali, ma anche quelle che si occupano di montagna ed ambiente, i servizi sociali ed educativi.